
Il titolo di questo articolo spero vi introduca, in qualche modo, in maniera simpatica nel mondo della lettura della musica.
Per quanto la si sappia leggere bene, a parer mio, è sempre importante, ancor prima di sedersi allo strumento o di prenderlo in mano, prendersi del tempo, in tutta calma, per leggersi e gustarsi lo spartito come se fosse un libro.
È un modo per familiarizzare, per entrare dentro un nuovo ambiente musicale, per addentrarsi in quella che sarà una nuova storia, osservarlo attentamente, scoprire se il compositore ci ha lasciato delle indicazioni, delle suggestioni, o altro ancora.
È un tempo importante, intimo, un tempo che mi godo da quando so leggere la musica.
Lo faccio ogni volta che mi accingo a imparare qualcosa di nuovo.
Ancor prima che dalle note parto dal titolo.
Il titolo ci dice qualcosa, sul contenuto del brano, sull’autore, sulla suggestione che voleva lasciarci quando ha scritto il pezzo, attiva il nostro immaginario che si trasformerà nella nostra interpretazione.
Mi piace immergermi nelle note coglierne le sfumature, i respiri, i colori e ogni cosa che posso far mia con una prima osservazione.
In un “mp” posso sentirci un sussurro un intimità tra me e quello che mi accingo a suonare, in un crescendo posso trovare qualcosa che mi porta ad un’esplosione, parlando di pianoforte ogni volta che trovo un’indicazione di pedale sento un eco dentro di me, un dialogo che inizia tra me e la musica.
Ogni indicazione è fondamentale, un pianissimo, un fortissimo, un laghetto ecc. osservo ogni legatura, ogni fraseggio che viene indicato, ogni respiro.
Mi piace sempre fermarmi un attimo a pensare con tutte queste indicazioni cosa il compositore voleva trasmettere, e mi piace arrivare a capire cosa io vorrei vivere suonando.
Solo dopo questa attenta analisi posso sedermi con lo spartito al pianoforte o prendere la mia fisarmonica.
Certo, ancor prima dello spartito può esserci un buon ascolto del pezzo già suonato da qualcun altro, ma non è sufficiente, é la visione di insieme che porterà all’interpretazione più completa.
Arrivare alla lettura è uno dei primi passi.
Per quanto riguarda Alessia, cioè me, adoro tutti quei compositori, che oltre alla scrittura musicale ci aiutano con l’integrazione verbale, raccontandoci ancora qualcosa di diverso che ben ci rappresenta quella che per loro doveva essere l’atmosfera del pezzo.
Questo non vuol dire che noi finiremo per ricreare l’atmosfera che loro si aspettavano, perché noi faremo nostre le suggestioni che abbiamo letto ed é da lí che creeremo la nostra personale storia su ogni singolo pezzo.

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